TERAMO. Una società per fornire servizi alle aziende e alla pubblica amministrazione. E' l'operazione a cui stanno lavorando il consorzio per lo sviluppo industriale e l'amministrazione provinciale di Teramo e che si concretizzerà a breve. «La società è al 100% del consorzio e a breve avrà anche la partecipazione della Provincia», esordisce Luciano Fratoni, presidente del consorzio.
«In futuro, peraltro, sarà aperta anche alla partecipazione di altri enti locali», aggiunge Fratoni, «si va infatti verso un periodo in cui buona parte dei Comuni esternalizzerà i servizi. Partecipando alla società che stiamo creando, potrà affidarli direttamente, senza gara d'appalto». Scopo della nuova società è fornire dei servizi di qualità che incrementino la competitivita del territorio, dando nel contempo garanzie ai lavoratori. Altra branca in cui si muoverà la società riguarda le attività di formazione nella pubblica amministrazione: «efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione sono un fattore per rendere il territorio competitivo», commenta infatti il presidente.
Ma accanto ai servizi agli enti locali, la società darà servizi anche alle aziende. Per capire le esigenze del sistema produttivo locale il consorzio ha commissionato un sondaggio fra le imprese (di cui riferiamo nell'articolo accanto) e sui cui risultati costruirà appositi progetti. «Conoscere le caratteristiche del tessuto produttivo è importante», osserva Fratoni, «abbiamo a che fare con piccole e medie aziende: si pensi che il fatturato del manifatturiero è costituito al 50% da piccole imprese e al 36 dalle medie. Si tratta di aziende che non hanno risorse per affrontare in proprio l'internazionalizzazione o non sono in grado di porsi come interlocutore sia per il mondo del credito che per l'energia, che per formare alcune professionalità. L'obiettivo è fare "massa critica", ad esempio, per attirare l'attenzione di grandi gruppi bancari».
Dal sondaggio è emerso che le aziende teramane hanno interesse a nuove forme di approvvigionamento energetico (molto il 25,2%, abbastanza il 28,2%). Al riguardo il consorzio punta su un progetto che prevede la produzione di energia fotovoltaica. «Si possono prevedere incentivi per le aziende che investono su questo tipo di energia», spiega il presidente, «noi possiamo ad esempio prevedere riduzioni per l'acquisto delle aree, il Comune premi di cubatura e l'Agena può collaborare ai progetti. In più gli istituti di credito possono prevedere finanziamenti agevolati. Inoltre il consorzio può installare impianti fotovoltaici nella aree industriali in cui ci sono terreni destinati ai servizi. Sarebbero impianti centralizzati. Lavoreremo affinchè la Regione preveda delle risorse».
Fonte:Il Centro
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